Dal 358 al 351 il conflitto tra Roma e l’Etruria riprende. La coalizione etrusca (Tarquinia, Caere, Falerii) è guidata dal dux Tarquiniensis Aulo Spurinna figlio di Velthur. Viene abbattuto il regime filoromano monarchico di Caere. 300 prigionieri romani sono trucidati nel foro di Tarquinia. Tutto termina con una tregua di cento anni con Caere e di trenta anni con Tarquinia e Falerii. I legami fra Roma e Caere si rinsaldano e alla città viene concessa la Civitas sine suffragio, una forma di nuova annessione alla Comunità romana che assicura diritti civili ma non politici. Inglobare Caere, divenuta Municipium, con il suo porto e la sua flotta, modifica l’assetto strategico romano nel Tirreno.
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