E’ in programma per lunedì 10 agosto al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci la visita guidata in notturna alle Tombe etrusche.
L’itinerario prevede la visita del misterioso “labirinto di Vulci”, un tortuoso passaggio scavato all’interno del principesco Tumulo della Cuccumella. Il “labirinto” deve la sua fama alla descrizione che ne fece D.H. Lawrence, lo scrittore inglese autore fra le altre opere di Etruscan Place.
Nel 1927, in visita nei luoghi etruschi, Lawrence fu costretto a “strisciare come lepri tra i rovi” per entrare nel passaggio. Poi, seguendo il giovane Marco, un ragazzo di Montalto che gli faceva da guida, percorse il Labirinto lasciando come riferimento “mozziconi di candela” ad ogni angolo dei corridoi che si intersecano senza una direzione logica, camminando “tra grappoli di pipistrelli appesi al soffitto” alla ricerca di una stanza centrale, mai rinvenuta.
Oggi la visita ai Labirinti è molto più agevole, l’ingresso originario è stato liberato da ogni ostacolo ed il percorso interno è illuminato artificialmente, ma rimane intatto il fascino di questo percorso sotterraneo e del complesso funerario di cui fa parte.
L’itinerario di visita prosegue con la Tomba delle Iscrizioni, che presenta all’interno iscrizioni in lingua etrusca e latina e fornisce l’unica attestazione finora nota della parola “Hatrencu”, misterioso termine riferito alle donne che furono sepolte in quell’ipogeo.
Si prosegue infine con la visita alla Tomba François, celebre per il suo ciclo di affreschi (Collezione Torlonia) che rappresenta figure della mitologia greca e personaggi della storia degli etruschi: Achille e il sacrificio di prigionieri troiani da un lato, i fratelli Celio e Aulo Vibenna con il fedele Mastarna e altri eroi etruschi sull’altro lato. La tomba di Vel Saties , anch’esso raffigurato all’interno dell’ipogeo, costituisce uno dei più pregiati esempi di pittura etrusca e offre l’unica raffigurazione giunta a noi di un re di Roma: Mastarna infatti divenne re con il nome di Servio Tullio.
Gli affreschi sono di proprietà privata e a nulla sono valsi gli sforzi congiunti del Ministero, della Regione e del Comune di Montalto di Castro che nell’ottobre 2008 avevano offerto ai proprietari 7 milioni di euro per il loro acquisto. Naufragata la trattativa, la Regione Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza dell’Etruria Meridionale, ha allestito una ricostruzione virtuale della Tomba François che, dal 1 agosto, è possibile visitare all’ingresso del Parco. Si tratta di una grande struttura che riproduce l’interno della tomba, nella quale un sistema di video istallazioni proietta le pareti affrescate facendole progressivamente emergere dal buio illuminate inizialmente da una debole luce, esattamente come accadde a Alessandro François, l’archeologo che nel 1857, trovandosi davanti agli affreschi etruschi, li trovò così belli da definirli “alla maniera del Botticelli e del Perugino”.
L’appuntamento è alle ore 21,00 alla biglietteria del Parco.
Prenotazione obbligatoria allo 0766.879729 – 0766.89298
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