sabato 5 giugno - ore 21 e 15 - CentroLiberaCultura ex-mattatotio Montalto di Castro
Storie di Scorie.
il pericolo nucleare in Italia di e con Ulderico Pesce Spettacolo vincitore del Premio Franco Enriquez 2008, Premio Calandra 2008 e Premio Nazionale Legambiente 2005.
Una ricostruzione dell’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica. Il testo racconta la vita di Nicola, figlio di un contadino del Metapontino che ha lavorato nel deposito nucleare di Rotondella dove, negli anni ’60, arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA: 64 sono ancora conservate nel deposito lucano, altre nel deposito nucleare della Casaccia, a 25 chilometri da Roma. Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea, è stato licenziato. Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove si è ammalato a casua della polvere di proiettile all’uranio. Tornato in Italia trova lavoro come postino a Saluggia. La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo. Decide, quindi, di tornare in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto governativo 314, secondo il quale a Scanzano Jonico, paese dove è nato e dove suo padre ha un’azienda agricola, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari. Nicola sarà tra gli organizzatori della protesta e comincerà ad informare la popolazione sul pericolo del deposito nucleare di Rotondella dove ha lavorato anni prima e nel contempo denuncerà la situazione di alto rischio in cui vivono oggi i depositi di Latina, della Casaccia, di Caorso, di Trino.
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