Tags

No Nuke Day - 31 ottobre Montalto

Indietro
Di mario migneco   Data inserimento:   27/10/2009 ore 14.57

La campagna contro il ritorno al nucleare si scalda. Sabato prossimo – il 31 ottobre – Montalto di Castro ospiterà il “No nuke day”, manifestazione organizzata da  Legambiente Lazio e Toscana. Il luogo dove si terrà l'incontro è piazza Giacomo Matteotti, davanti agli uffici comunali, dalle nove alle quattordici.

Non è un caso questo. Ma un segnale forte e chiaro da parte dell'amministrazione, che scopre le carte sulla questione e chiama a raccolta i cittadini: un primo passo per stabilire una strategia di contrapposizione alle scelte del governo, dell'Enel e dei francesi di Edf, cui da poco si sono aggiunti, con l'accordo firmato tra Scajola  ed il segretario all'energia degli Usa, gli americani della General Electric e della Westinghouse. Si tratta di colossi del settore energetico internazionale, praticamente gli unici, cui vanno aggiunti i giapponesi della Toshiba ed i russi, che detengono il know how per la costruzione di nuovi impianti che generano energia dalla fissione dell'atomo, e, manco a dirlo, hanno tutti fiutato l'opportunità di fare affari d'oro.

Le intenzioni dell'attuale governo in carica sono state rese palesi dal contenuto del ddl “sviluppo”, divenuto legge nel luglio scorso: legge 99 del 23 luglio 2009. L'impianto normativo lascia senza parole: in pratica dopo la scelta dei siti idonei non viene lasciata alcuna possibilità di opposizione agli enti ed alle popolazioni locali. Danno e beffa in unica soluzione.

Salvatore Carai, sindaco di Montalto, è esplicito su questo punto: “Questa scelta energetica non è condivisibile sotto nessun profilo. La centralizzazione delle procedure per la scelta dei siti e la militarizzazione dei territori che ospiteranno le centrali nucleari, imponendole con la forza in caso di dissenso da parte delle Regioni, delle Amministrazioni Locali e della popolazione, introdotte dalla L. 99/2009, poi, sono inaccettabili.”

Sono mesi che si susseguono le voci di una possibile costruzione a Montalto di una nuova centrale nucleare. Mesi di indiscrezioni ripetute sui principali media nazionali. Ogni grande  quotidiano ha ospitato inchieste sul tema dove sempre è comparso il nome della cittadina castrense; le televisioni sono venute a fare la loro “bella diretta”, come quella del giugno scorso andata in onda sulla terza rete della Rai.


Tutti elementi che a questo punto assumono il profilo inquietante di una volontà precisa: quella di posare la prima pietra di una centrale nucleare a Pian dei Gangani.

Rimango tuttavia perplesso di fronte al clima di permanente assuefazione. Di fronte all'immobilità di questa quotidianità che non ci fa uscire dal bozzolo in cui sono imbrigliate le nostre identità egotiche. Se, da un lato, la mole di notizie circolate su Montalto e su una sua plausibile riconversione al nucleare è enorme; dall’altro è imbarazzante il fatto che ad alcune di queste notizie non sia stato dato rilievo, come per esempio la voce del sopralluogo dei francesi di Edf in questo lembo di Maremma.

La perplessità sopra accennata riguarda in modo specifico i cittadini di Montalto: ancora non sono riusciti a far sentire la propria voce, ad organizzare comitati, ad essere attivi nei confronti di questa minaccia sia per le condizioni di vita e di salute sia per la tutela dei cospicui investimenti fatti in agricoltura e sul turismo.

Per l’appunto, la mancanza di iniziativa della cittadinanza, è l’emblema di una passività scioccante, di una rassegnazione nei confronti del potere, quasi come se tutto ciò non li riguardasse da molto vicino, quasi come se tutto scivolasse addosso senza produrre conseguenze e senza lasciare traccia.

Il 31 ottobre si terrà questa manifestazione. L’auspicio è che ci sia partecipazione attiva, gente interessata. Non i soliti – sparuti - “spettatori”.

Commenti

Miniatura immagine utente
di  daniele mattei
02/11/2009, 14:17:21

Ogni tanto il sole della Maremma riesce a scaldare anche queste piazze sempre più vuote, sempre più silenziose. Un concetto su tutti: "Il PIL non può continuare a crescere. Il nuovo modello di sviluppo dovrà essere la decrescita felice"

Miniatura immagine utente
di  daniele mattei
02/11/2009, 14:18:16

http://www.decrescitafelice.it/

 

Lascia un commento

Per lasciare il nuovo commento è necessario autenticarsi

Il Campanone - Via Tirrenia 11, 01014 Montalto di Castro (VT) Tel: +39 0766 879002, Fax: +39 0766 678224 E-mail: redazione@ilcampanone.com